Intervista 

UNIVERSITÀ E ICT: LE CONDIZIONI DI ATTUAZIONE 

Prof. Ing. Alfredo Squarzoni, coordinatore del progetto CampusOne dell'Università di Genova

L'e-learning e le sue condizioni di sviluppo nelle università: quale la filosofia che ha guidato la scelta di attivare una "Azione e-learning" all'interno del Progetto CampusOne presso l'Ateneo di Genova?

CampusOne è un progetto della Conferenza dei Rettori di durata triennale -dal 2001al 2004 -, che ha l'obiettivo di promuovere e sostenere l'innovazione tecnologica e formativa nell'ambito della riforma didattica universitaria. La formazione a distanza entra pertanto a pieno titolo in questo quadro generale. Iniziative di e-learning erano già presenti nel nostro Ateneo, ma per lo più sviluppate quasi a titolo personale da singoli docenti. Il progetto CampusOne è sembrato così l'occasione giusta per disegnare un progetto strategico globale per la diffusione delle metodiche di formazione a distanza nel nostro Ateneo.

Quali gli attori a livello istituzionale che possono, se coinvolti, decretare il successo di una iniziativa e-learning a livello universitario?

Come sottolineato nel documento del progetto europeo HECTIC (Higher Education Consultation in Technologies of Information and Communication), fino a poco tempo fa non c'era molta congruenza fra le politiche nazionali e internazionali rispetto all'impiego dell'e-learning come strumento di innovazione e integrazione sociale e le potenzialità degli Atenei a questo riguardo. Oggi lo scenario è mutato profondamente e a livello sia europeo che nazionale l'impegno per lo sviluppo di iniziative di e-learning è molto rilevante. Nel prossimo programma e-learning dell' Unione Europea (E-learning Programme 2004/2006), ad esempio, uno degli obiettivi è proprio lo sviluppo della cooperazione fra le Università dell'Unione, attraverso l'attivazione di campus virtuali, e, a livello nazionale, il Progetto CampusOne è totalmente in questa direzione.
Risulteranno poi determinanti le scelte dei singoli Atenei per sostenere, una volta avviate, le iniziative di e-learning. Saranno tali scelte a determinare se l'e-learning diverrà un accessorio per la didattica universitaria o una modalità di veicolare formazione a tutti gli effetti.

Non solo e-learning. Quali gli ambiti di impiego delle ICT per rendere più efficiente ed efficace la vita universitaria?

Presso il nostro Ateneo sono state attivate altre azioni, oltre all'e-learning, relative all'impiego delle ICT per la fornitura di servizi (http://www.campusone.unige.it): un'azione per la realizzazione di un banca dati dell'offerta formativa, che si sta occupando della ristrutturazione dei siti di Ateneo, Facoltà e Corsi di studio ai fini di una presentazione coordinata dell'offerta didattica dell'Ateneo; un'azione a supporto dell'attività di orientamento, che si sta occupando della realizzazione di strumenti per l'autovalutazione, da parte degli studenti delle scuole superiori, delle proprie attitudini all'accesso ai corsi di laurea delle diverse classi e delle diverse tipologie; un'azione denominata "sportello telematico", per lo sviluppo di procedure in grado si supportare le attività degli Sportelli dello studente, con l'obiettivo di offrire agli studenti un punto unificato e un ambiente integrato per accedere ai servizi di segreteria; infine, un'azione per la promozione di una gestione informatizzata della documentazione didattica, che risponda a criteri di qualità.

Tutte le azioni rivolte allo sviluppo di servizi per l'Ateneo che facciano impiego delle ICT sono fra loro coordinate e l'obiettivo finale è quello di offrire una struttura informativa integrata in grado di rendere veloce e flessibile la gestione delle informazioni relative alla vita di tutti gli attori del processo formativo e della vita dell'Ateneo più in generale: studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.